Perchè scegliere una bicicletta a bilanciamento

I bambini adorano giocare, esplorare il mondo e muoversi sempre più. È un istinto naturale in continua evoluzione: prima stanno seduti, poi iniziano a gattonare, camminare e correre. Andare in bicicletta rappresenta una fase successiva nella loro naturale ricerca di queste esperienze. Ecco perché “saper andare in bici” è un traguardo fondamentale dell’infanzia. Grazie allo sviluppo e alla disponibilità sul mercato della nuova categoria di biciclette a bilanciamento, ora i bambini raggiungono tale traguardo prima che in passato. È scientificamente provato che iniziare presto ad andare in bici migliora l’equilibrio e la coordinazione generali, utili in tutti gli aspetti dello sviluppo.

In poche parole, tanto prima un bambino sviluppa la parte di cervello necessaria a stare in sella a una due ruote, tanto più semplici gli risulteranno tutti gli sforzi fisici e atletici che affronterà in seguito. Esaminiamo le caratteristiche dei classici mezzi a due ruote per bambini, e confrontiamole con quelle di una bicicletta a bilanciamento:


 

Tipo Prodotto
Bici a bilanciamento
Cavalcabile Triciclo Bici a rotelle
Misura per 2 anni
Cavallo 28-41 cm
Cavallo 25-30 cm
Cavallo 30-38 cm
Cavallo 41 cm +
Peso prodotto
2,2 - 3,1 kg 1,8 - 2,8 kg 3,2 - 6,8 kg 6,8 - 10 kg
Ricerca equilibrio
No No No
Funzione sterzo
Come bici a pedali Nessuna Il contrario delle bici a pedali
Il contrario delle bici a pedali
Mobilità su tutte le superfici
No No No
Transizione a bici a pedali
Riutilizzo di tutte le abilità acquisite Nessun riutilizzo abilità acquisite
Nessun riutilizzo abilità acquisite di bilanciamento o sterzata Nessun riutilizzo abilità acquisite di bilanciamento o sterzata

Le biciclette a bilanciamento hanno dimensioni commisurate alla statura dei principianti, a partire dai 18 mesi; sono regolabili in base alla crescita e ciò permette di usare un’unica bici per 4 anni. Leggere e semplici, hanno un tipo di costruzione tutto focalizzato sulla fondamentale acquisizione dell’equilibrio sulle due ruote. Insegnano l’uso corretto del manubrio, in modo da poter passare agevolmente a un modello a pedali. Inoltre sono facili da trasportare e sono in grado di affrontare tutti i tipi di terreno.

I cavalcabili sono concepiti per i piccolissimi, sono in genere leggeri e di dimensioni ridotte, ma non permettono assolutamente di sviluppare il senso dell’equilibrio e la capacità di sterzare. Dal punto di vista della mobilità non offrono vantaggi rispetto alla camminata o alla corsa, e non sono adatti a superfici diverse quali prato, sterrato o ghiaia. Non si adattano a statura e peso crescenti del bambino e non sono d’aiuto nella successiva transizione a una bici a pedali.

I tricicli sono stati per decenni la scelta d’elezione, e in effetti sembrano l’opzione ideale sotto i 2 anni. A un’analisi più attenta rivelano però molti svantaggi. Rispetto alle bici a bilanciamento, i tricicli sono più pesanti e complessi. Molto spesso la distanza sella-pedali è superiore all’altezza al cavallo del bambino. Ecco perché sovente si vedono i piccoli sospingersi puntando i piedi a terra, invece che pedalando. Oltre ai problemi di misura ci sono quelli, ben più rilevanti, legati alla scarsa funzionalità della costruzione a tre ruote. Per imparare a stare in equilibrio, un bambino deve poter sperimentare come bilanciarsi inclinando il corpo, e come l’equilibrio sia influenzato dall’uso del manubrio. Il difetto peggiore dei tricicli è la loro apparente stabilità. Sembrano stabili, mentre invece si ribaltano assai facilmente in curva, lasciando sorpreso – se non spaventato, e a volte con qualche ammaccatura – il bambino che sta alla guida.

Le biciclette con rotelle d’appoggio hanno i medesimi svantaggi e caratteristiche di un triciclo, ingigantiti dalle maggiori dimensioni. Sono anche più pesanti e complesse: hanno sedili più alti (con cadute da un’altezza maggiore) e un centro di gravità più alto (con ribaltamenti più frequenti). Ciononostante non facilitano affatto la transizione a una vera due ruote.

E che dire della capacità di pedalare? Saper pedalare non è forse l’essenza dell’andare in bici? No, pedalare è una semplice modalità di propulsione, un modo per far muovere una bici. Si può far muovere una bicicletta in vari modi: camminando, sospingendola a lunghi passi, pedalando, lasciandola muovere tenendo i piedi sollevati, sfruttando la forza di gravità o un motore. In tutti questi casi l’elemento comune è la capacità di bilanciamento e d’inclinazione in curva stando su una due ruote. Per i bambini più piccoli, camminare e correre sono i modi più semplici e naturali di usare la bicicletta; ciò consente loro di concentrarsi su abilità di base quali bilanciamento, inclinazione del corpo e sterzata.

 

Le biciclette a bilanciamento sono senza dubbio la soluzione che meglio consente di far progredire le capacità e lo sviluppo dei piccoli. A questo punto la domanda successiva che ci si deve porre è: “Che marca di bicicletta a bilanciamento scelgo?” LEGGETE: “Perché una bicicletta a bilanciamento STRIDER™?"